IL CONCILIO DEL CADAVERE
AUTORE: Emilio Chirilli
 
DESCRIZIONE:

Mors omnia solvit” dicevano gli antichi romani. Ed, in effetti, con la morte tutto finisce! Per questo, in tutte le nazioni civili, il giudice chiude il processo nel momento stesso in cui viene a conoscenza della morte dell’imputato. Ma questa regola morale non vale per Papa Stefano VI: il suo odio nei confronti del suo predecessore Formoso di Porto è tale da fargli tenere in nessun conto questo antico broccardo romano e lo spinge ad ignorare le più elementari regole del vivere civile e i principi più semplici sui quali si fonda, verso i defunti, il sentimento della “pietas” del cristianesimo, di cui pure si proclama ed è Capo supremo. Spinto dalla sete di vendetta, Stefano VI arriva al punto da disseppellire il corpo di questo suo esecrato nemico, morto da oltre otto mesi, lo porta in aula, lo veste con i paramenti sacri, lo siede, - mummia orrenda, - sul trono papale ed, infine, lo giudica e o condanna, ricoprendo, con un’azione tanto turpe e macabra, se stesso ed il papato di infamia e di ignominia! L’episodio è passato alla storia con il nome de “Il Concilio del Cadavere”: unico caso, in tutta la storia dell’umanità, di un processo celebrato nei confronti di una persona già deceduta! Ma è il segno dei tempi! Ed “Il Concilio del Cadavere” non è che lo spaccato di un’epoca, e sta ad indicare lo stato di estrema barbarie in cui erano cadute la Società civile e la Chiesa cattolica nel IX secolo, universalmente ritenuto come uno dei secoli più bui ed oscuri di tutto il Medioevo.
 
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